Abbracci. Mi piacciono gli abbracci. Quelli ritrovati, persi, mai avuti. Quelli caldi e quelli che ti lasciano fredda. Mi piacciono tutti, tutti trasmettono qualcosa. È quel qualcosa che voglio. Quel qualcosa di cui ho maledettamente bisogno. Michela, 19 anni, rosso, le parole per me, la malinconia, i frappè, i sorrisi mancati e le lacrime trattenute a lungo, fino a scoppiare.

qualche volta la tristezza mi si infila sotto le ossa e non esce più.

mi fa tremare.

Odio quando la gente scrive cose con lettere tra parentesi e devo star lì a cercare la parola nascosta. (C)azzo.

Lui m’ha detto che se piango lo uccido.

Forse devo provare a farcela. Ad esser forte ancora un po’.

E litigheremo, ci vorremo scannare, ci insulteremo, rimarremo sulle nostre posizioni perché siamo entrambi troppo orgogliosi per ammettere di aver torto. E succederà tante volte, lo sai. Ma promettimi che poi ci ritroveremo in un abbraccio e in un “scusami se sono una testa di cazzo, ma mi conosci”. Promettimi che faremo sempre pace, e che tornerai a farmi il solletico e a baciarmi per farmi stare zitta. Promettimi che riusciremo a capirci, sempre.

nonsorridermipiutiprego:

cazzo.

menomale che c’è lui a salvarmi.

sono nella merda.